Recupero crediti · Imprese

Recupero crediti aziendali e fatture non pagate

Gli insoluti B2B non si risolvono con un sollecito. Lo Studio SP Law assiste imprese, società e professionisti nel recupero dei crediti commerciali: dalla messa in mora al decreto ingiuntivo, fino all'esecuzione forzata sul patrimonio del debitore, in tutta Italia.

Referente
Avv. Andrea Piacentini

Cofondatore dello Studio, referente per recupero crediti, esecuzioni civili e contenzioso bancario. Iscritto all'Ordine degli Avvocati di Roma dal 2015.

Insoluti societari

Fatture impagate, fatture scadute e debitore insolvente.

Lo Studio assiste società e imprese individuali nel recupero degli insoluti commerciali, dalla singola fattura non pagata ai portafogli di posizioni scadute.

Fatture impagate

Insoluti su forniture di beni e servizi: verifica della documentazione probatoria, messa in mora e procedimento monitorio con richiesta di provvisoria esecutorietà quando ne ricorrono i presupposti.

Fatture scadute

Recupero di scaduti e ritardi cronici nei pagamenti, con applicazione degli interessi moratori e dei costi di recupero previsti dal d.lgs. 231/2002 sulle transazioni commerciali.

Debitore insolvente

Indagini patrimoniali e verifiche in conservatoria e nelle banche dati per accertare la reale capienza; ipoteca giudiziale, pignoramento presso terzi o insinuazione al passivo.

Contestazioni sulla fornitura

Gestione delle eccezioni di inadempimento, dei vizi denunciati e delle compensazioni opposte per bloccare il pagamento, con difesa nell'eventuale opposizione a decreto ingiuntivo.

Servizi

Dal sollecito all'esecuzione.

Fase stragiudiziale

Diffida e messa in mora, verifica della solvibilità del debitore, negoziazione di piani di rientro con garanzie e riconoscimento di debito.

Decreto ingiuntivo

Procedimento monitorio su fatture, contratti ed estratti autentici delle scritture contabili, con richiesta di provvisoria esecutorietà quando ne ricorrono i presupposti.

Esecuzione forzata

Pignoramento presso terzi su conti e crediti, pignoramento mobiliare e immobiliare, iscrizione di ipoteca giudiziale.

Contenzioso sull'insoluto

Difesa nelle opposizioni a decreto ingiuntivo e a precetto, contestazioni sulla fornitura, eccezioni di compensazione.

Crisi d'impresa

Insinuazione al passivo nelle procedure concorsuali, verifica dei crediti e partecipazione alle composizioni negoziate.

Gestione del portafoglio

Affidamento di più posizioni con criteri di priorità, soglie di convenienza e reportistica periodica sullo stato dei recuperi.

Metodo

Prima di avviare qualunque azione, si procede sempre alla verifica preliminare di esigibilità del credito e solvibilità di parte debitrice.

01

Analisi

Esame della documentazione contrattuale e contabile e valutazione della fondatezza e dell'esigibilità del credito.

02

Solvibilità

Verifica patrimoniale del debitore per stabilire se e come il recupero è realizzabile prima di sostenere costi.

03

Strategia

Scelta tra trattativa, procedimento monitorio o azione ordinaria in base a importo, prove e tempi.

04

Titolo

Ottenimento del decreto ingiuntivo o della sentenza e notifica dell'atto di precetto.

05

Esecuzione

Aggressione del patrimonio con i mezzi più efficaci: conti, crediti verso terzi, beni mobili e immobili.

Titoli esecutivi

Sentenza, decreto, ordinanza, assegno e cambiali.

Sentenza

La sentenza di primo grado di condanna è provvisoriamente esecutiva ai sensi dell'art. 282 c.p.c.; l'efficacia concreta e le eventuali sospensioni vanno verificate nel caso specifico.

Decreto ingiuntivo

Procedimento monitorio su fatture, contratti, estratti contabili e titoli di credito. L'efficacia esecutiva dipende dal contenuto del decreto e dai presupposti previsti dalla legge.

Ordinanza

L'ordinanza ex art. 186-ter c.p.c. può avere efficacia esecutiva quando ricorrono i presupposti previsti dalla legge e dal provvedimento; non si tratta di un effetto automatico in ogni caso.

Assegno

L'assegno può fondare l'esecuzione o altre azioni di tutela quando ricorrono i requisiti formali, sostanziali e temporali richiesti; la sua efficacia va verificata in concreto.

Cambiali

La cambiale può costituire titolo esecutivo se presenta i requisiti previsti dalla legge. Prima di procedere occorre controllare regolarità del titolo, scadenza e azione esercitabile.

FAQ

Domande frequenti.

Quanto tempo serve per recuperare un credito commerciale?

I tempi dipendono dalla documentazione, dalla posizione del debitore, dall'ufficio giudiziario competente e dall'eventuale opposizione. Dopo l'esame della pratica viene individuato il percorso più adatto, dalla messa in mora al procedimento monitorio o all'azione ordinaria.

Quali documenti servono per un decreto ingiuntivo verso un'azienda?

Fatture, ordini o contratto, documenti di trasporto o prove della fornitura, corrispondenza e, per l'imprenditore, l'estratto autentico delle scritture contabili. L'idoneità della documentazione viene verificata in relazione al credito concreto.

È possibile affidare più posizioni insieme?

Sì. Lo Studio gestisce portafogli di insoluti con reportistica periodica sullo stato di ogni posizione, criteri condivisi di priorità e valutazione della convenienza di procedere in giudizio.

Cosa succede se il debitore è insolvente o senza beni?

Prima di agire si valuta la solvibilità attraverso le verifiche patrimoniali e immobiliari disponibili. In base agli esiti si considerano, tra le altre opzioni, un piano di rientro garantito, una transazione, l'ipoteca giudiziale o l'insinuazione al passivo.

Quali titoli consentono l'esecuzione forzata?

Possono consentire l'esecuzione forzata, nei casi e con i requisiti previsti dalla legge, una sentenza di condanna, un decreto ingiuntivo esecutivo e determinati provvedimenti giudiziali o titoli di credito. Occorre verificare in concreto efficacia, contenuto e requisiti del titolo.

Come si recupera una fattura impagata da una società?

Si verifica che la fattura sia accompagnata dalla prova del rapporto e della fornitura e che il credito sia esigibile. Segue la messa in mora con richiesta degli interessi moratori eventualmente dovuti e, se necessario, il ricorso per decreto ingiuntivo o l'azione ordinaria.

Da quando una fattura scaduta produce interessi di mora?

Nelle transazioni commerciali tra imprese, la decorrenza degli interessi moratori e l'eventuale importo forfettario per i costi di recupero dipendono dai presupposti del d.lgs. 231/2002 e dai termini applicabili al rapporto concreto.

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