Esecuzioni · Pignoramento

Pignoramento presso terzi.

Conti correnti, stipendi, canoni e crediti verso clienti sono la via più rapida per trasformare un titolo esecutivo in incasso effettivo. Lo Studio SP Law cura la ricerca telematica dei beni, il pignoramento e l'assegnazione delle somme.

Referente
Avv. Andrea Piacentini

Referente dello Studio per le esecuzioni mobiliari, immobiliari e presso terzi in tutta Italia.

Sottoporre un titolo esecutivo
Attività

Dal titolo all'incasso.

Ricerca dei beni

Istanza di ricerca telematica ex art. 492-bis c.p.c. per individuare, attraverso le banche dati accessibili all'ufficiale giudiziario, rapporti finanziari, rapporti di lavoro o collaborazione e crediti verso terzi.

Precetto e pignoramento

Notifica del precetto e redazione dell'atto di pignoramento presso terzi con iscrizione a ruolo nei termini di legge.

Dichiarazione del terzo

Gestione della dichiarazione della banca o del datore di lavoro e, se necessario, giudizio di accertamento dell'obbligo del terzo.

Assegnazione delle somme

Istanza di assegnazione davanti al giudice dell'esecuzione e incasso delle somme vincolate.

Pignoramenti concorrenti

Coordinamento tra più procedure esecutive, interventi di altri creditori e riparto delle somme.

Difesa del debitore

Opposizione all'esecuzione e agli atti esecutivi, contestazione dei limiti di pignorabilità e istanze di riduzione.

Guida pratica

Conti, stipendi, pensioni e come difendersi.

Pignoramento del conto corrente

Il creditore può aggredire i saldi presenti sul conto corrente del debitore notificando l'atto alla banca. Le somme già accreditate sono soggette ai limiti di pignorabilità di cui all'art. 545 c.p.c.; le eventuali eccedenze vengono assegnate al creditore in sede di giudizio dell'esecuzione.

Pignoramento di stipendio e pensione

Lo stipendio è di regola pignorabile nei limiti di un quinto del netto. Per le pensioni l'art. 545 c.p.c. riserva un importo pari al doppio dell'assegno sociale mensile, con un minimo di 1.000 euro; sull'eccedenza si applicano i limiti di legge.

Ricerca telematica dei beni ex art. 492-bis c.p.c.

Il creditore munito di titolo esecutivo e precetto può chiedere all'ufficiale giudiziario di accedere alle banche dati per individuare rapporti bancari, rapporti di lavoro o crediti verso terzi. L'accesso anticipato richiede l'autorizzazione del presidente del tribunale quando vi è pericolo di ritardo.

Come bloccare un pignoramento presso terzi

Il debitore può proporre opposizione all'esecuzione, contestare il titolo o il precetto, verificare il rispetto dei limiti di pignorabilità e, nei casi tassativi, chiedere la sospensione. È opportuna una consulenza tempestiva per non perdere i termini.

FAQ

Domande frequenti.

Che cos'è il pignoramento presso terzi?

È la forma di esecuzione forzata, disciplinata dagli artt. 543 e seguenti c.p.c., con cui si aggrediscono somme che un terzo deve al debitore: saldi di conto corrente, stipendi, pensioni, canoni di locazione o crediti verso clienti. L'atto va notificato sia al debitore sia al terzo.

Pignoramento presso terzi pensione: quali sono i limiti?

L'art. 545 c.p.c. tutela un importo pari al doppio della misura massima mensile dell'assegno sociale, con un minimo di 1.000 euro. La parte di pensione eccedente è pignorabile nei limiti previsti dalla legge. I criteri possono variare in presenza di assegni di mantenimento o altre cause specifiche.

Quali somme si possono pignorare su stipendio e pensione?

Lo stipendio è pignorabile, di regola, nei limiti di un quinto del netto, salve le diverse ipotesi previste dalla legge. Per le pensioni, l'art. 545 c.p.c. tutela un importo pari al doppio della misura massima mensile dell'assegno sociale, con un minimo di 1.000 euro; la parte eccedente è pignorabile nei limiti previsti dalla legge. Sulle somme già accreditate sul conto corrente si applicano gli ulteriori limiti stabiliti dall'art. 545 c.p.c.

Che cosa succede dopo la notifica al terzo?

Il terzo, di regola la banca o il datore di lavoro, deve rendere la dichiarazione sulle somme dovute. Se la dichiarazione è positiva il giudice dell'esecuzione assegna le somme al creditore; in caso di mancata dichiarazione l'accertamento avviene nel giudizio previsto dall'art. 549 c.p.c.

Serve un titolo esecutivo per pignorare?

Sì: occorrono un titolo esecutivo (decreto ingiuntivo esecutivo, sentenza, cambiale, atto notarile) e la notifica dell'atto di precetto, con il decorso del termine di dieci giorni salvo autorizzazione all'esecuzione immediata.

Come si individuano i rapporti bancari del debitore?

La ricerca telematica dei beni ex art. 492-bis c.p.c. è attivata, su istanza del creditore munito di titolo esecutivo e precetto, dall'ufficiale giudiziario competente mediante accesso alle banche dati previste dalla legge. L'autorizzazione del presidente del tribunale è richiesta nei casi di accesso anticipato prima della notificazione del precetto o prima del decorso del termine di cui all'art. 482 c.p.c., quando vi è pericolo nel ritardo.

Come bloccare un pignoramento presso terzi?

Si può proporre opposizione all'esecuzione, contestare la legittimità del titolo esecutivo o del precetto, verificare il rispetto dei limiti di pignorabilità (ad esempio sullo stipendio o sulla pensione) e, in casi tassativi, chiedere la sospensione dell'esecuzione. La strategia dipende dalla situazione concreta e va valutata tempestivamente con un avvocato.

Quanto costa il pignoramento presso terzi?

Oltre al contributo unificato per l'iscrizione a ruolo, si sostengono spese di notifica, diritti dell'ufficiale giudiziario e compenso professionale. Le spese possono essere poste a carico del debitore, ma restano anticipate dal creditore; per questo si verifica la capienza patrimoniale prima di agire.

Un titolo da eseguire?

Trasmetti il titolo esecutivo e i dati della parte debitrice: si individuano i rapporti aggredibili e si valuta la capienza patrimoniale prima di avviare la procedura.